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  • ECCELLENTISSIMO PRESIDENTE DEL COSECA

    23 giu 2010

    1 commento

    Da “La Nazione” del 20 Giugno
    Tratto dalla Rassegna Stampa della Provincia di Grosseto a cura dell’URP

    RIFIUTI provenienti da demolizioni edili, materiali bitumosi, terre e rocce di scavo, asfalto. Difficile stabilire le quantità (solo per i residui di attività di scavo si parla di diecimila metri cubi), ma secondo il sostituto procuratore Stefano Pizza sarebbero in gran parte finiti, illegalmente, nell’area del Madonnino, dove si stava costruendo il centro fieristico. Il tutto, fino all’aprile del 2007. Per queste accuse, il magistrato ha chiamato in causa Fimar, Consorzio Bonifica e le imprese private che hanno avuto un ruolo nella faccenda. Pizza ha citato a giudizio dieci persone: in tre hanno patteggiato una multa, in quattro hanno pagato l’oblazione e quindi estinto il reato, e altri tre hanno scelto la via del giudizio ordinario, che si svolgerà il prossimo 25 febbraio. Un’oblazione da 13mila euro è stata pagata da Saimo Biliotti, presidente del Cda della Fimar, proprietaria dei terreni dove, stando alla ricostruzione della Procura, sono stati depositati e in parte riutilizzati i rifiuti; stessa cifra pagata da Fabio Bellacchi, presidente e legale rappresentante del Consorzio Bonifica che ha prodotto e in parte trasportato il rifiuto nell’area del centro fieristico; e stessa cifra per Massimo Brizzi e Andrea Brizzi, amministratori della Edilbrizzi, che avrebbe movimentato e depositato al Madonnino i rifiuti provenienti da demolizioni edili poi riutilizzati per la costruzione del centro. Per loro quattro il giudice Giovanni Puliatti ha deciso per il «non luogo a procedere», avendo tutti preferito chiudere subito la posizione con il pagamento dell’oblazione.

    In tre hanno invece patteggiato la pena: un’ammenda di 1.200 euro. Sono Adolfo Saccocci, titolare dell’omonima ditta che ha prodotto e movimentato il rifiuto composto da terre e rocce di scavo per circa diecimila metri cubi; Alessandro Schiavetti, amministratore dell’azienda agricola Volta di Sacco, dove è stata smaltita parte dei rifiuti composti da terre e rocce di scavo; e Marco Gervasio, affittuario del terreno in località Pratini Bassi, dove è stata smaltita anche in questo caso parte dei rifiuti composti da terre e rocce di scavo. Hanno invece deciso di prendere la via del processo ordinario le altre persone coinvolte nella vicenda, la cui posizione è stata stralciata dal procedimento concluso e rinviata al prossimo 25 febbraio. Sono Marzio Flavio Morini, adesso sindaco di Scansano ma al tempo direttore dei lavori del centro fieristico del Madonnino; Giuseppe Fico, titolare dell’omonima impresa edile che ha eseguito la costruzione del centro fieristico e in base al contratto di appalto consegnatario dell’area; e infine Alberto Casangeli, amministratore unico della Lamoter Srl che ha movimentato i rifiuti presenti all’interno dell’area.

  • CHIARIAMOCI LE “IDEE” E FACCIAMO DUE RISATE

    21 giu 2010

    2 commenti

    Scade a fine mese (il 30 Giugno) il termine per la presentazione degli elaborati per partecipare al “Concorso di Idee” sul recupero della cinta muraria massetana di cui potete leggere clickando QUI.

    L’obiettivo del Comune è quello di salvaguardare e valorizzare le Mura Medioevali considerate un bene di grande valore architettonico e storico restituendole alla fruibilità dei residenti, dei visitatori e dei turisti.
    Il concorso riguarda il tratto fra Porta al Salnitro e Porta alla Spina, nella parte prospiciente la via Massetana fino al Consorzio Agrario Provinciale; ai primi due classificati andranno rispettivamente 10mila e 5mila euro.

    Si tratta, a questo punto, di chiarirsi un pò le… IDEE su che cosa sono (o che cosa dovrebbero essere) i “Concorsi di Idee” facendoci, già che ci siamo, anche due belle risate.

    Continua…

  • SARA’ DISINFORMAZIONE ?

    18 giu 2010

    Nessun commento

    Il Sindaco Bai afferma che l’IDV (Italia dei Valori) è COME MINIMO disinformata…
    … che cosa avrà voluto intendere ?

    Ancora non sappiamo perché Mezzetti (IDV) si è dimesso dalla carica di Presidente di Amatur…
    … forse era solo DISINFORMATO su come “funzionano le cose” ?
    •

    strappo CLICKA SULL’IMMAGINE


  • IL SINDACO SI FARA’ SENTIRE ?

    18 giu 2010

    Nessun commento

    Da “La Nazione” del 17 Giugno.
    Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell’URP.

    •

    ANCORA CRITICHE ALLA BAI
    Massa Comune con l’Idv «Serve più occupazione»

    Dopo le dure parole del coordinatore dell’Idv Andrea Marasco sul rilancio e l’occupazione, ecco il capogruppo di Massa Comune PaoloMazzocco: «Quando siamo noi a fare critiche di questo genere ci rispondono che sono sterili e inconcludenti, abbiamo detto che l’ospedale è stato ridotto un fantasma e ci hanno rispondono che invece oggi è migliore e più efficiente. Cosa risponde il sindaco Bai alle stesse identiche e durissime critiche che vengono dagli alleati dell’Idv? Silenzio assoluto».
    «Marasco dice, e io concordo — sostiene Mazzocco — che i nostri amministratori continuano ad illudere la gente dicendogli che la cultura ed il turismo possono essere il volano per l’ economia locale, io aggiungo che i cittadini sono illusi due volte perchè vengono usati i loro soldi per il Palazzo dell’Abbondanza, per l’Amatur, per il Parco degli Etruschi (oggi miseramente chiuso). Ma questi, quanto lavoro hanno prodotto? Nulla. Quanto costano ai cittadini? Tantissimo».
    Mazzocco ricorda di aver detto più volte in consiglio comunale che in questo paese si spende troppo per la cultura e la risposta è sempre stata che un paese senza cultura è un paese senza futuro, però un paese senza abitanti e senza lavoro non è che abbia un futuro migliore». Mazzocco conclude con una considerazione: «Speriamo che il sindaco si esprima sulla posizione degli alleati che fanno parte della coalizione».

  • BAI E MAZZOCCO… D’ACCORDO

    14 giu 2010

    Nessun commento

    Circa il DIGESTORE ANAEROBICO, il sindaco Bai è stata perentoria nelle proprie dichiarazioni: «i cittadini di Valpiana possono stare tranquilli perché non esistono ipotesi di digestori a Valpiana e non devono cadere nella rete della Lista Civica».

    Paolo Mazzocco le ha così prontamente risposto, non senza ironia: «sono lieto di sentire le dichiarazioni del sindaco che rassicurano tutti sul fatto che il digestore anaerobico ipotizzato dal presidente del Coseca Saimo Biliotti a Valpiana non verrà fatto. Vorrei solo ricordare a tutti che la Lista Civica non ha mai filato nessuna rete se non quella di ascoltare i cittadini di Valpiana e Massa che, dopo le dichiarazioni di Biliotti mai smentite nei giorni seguenti, erano seriamente preoccupati. Dopo l’assemblea pubblica dalla quale venne fuori chiaramente che tale impianto non era assolutamente gradito non si era più sentito niente e nessuno fino ad un nuovo articolo dove il presidente del Coseca ritornava con le stesse identiche parole dell’esordio sul tema del digestore. Concordo e sostengo pienamente quindi la posizione del sindaco Bai; dico di più, votiamo insieme una mozione in consiglio comunale con la quale dichiarare la totale contrarietà ad ogni ipotesi di impianti a Valpiana che non siano riconducibili al fotovoltaico o al solare termico».

    Ma quella mozione, il sindaco Bai la vorrà votare ???

  • DIGERIREMO IL DIGESTORE

    11 giu 2010

    Nessun commento

    CLICKA SULL’IMMAGINE E LEGGI L’ARTICOLO

  • SOLO UNA “O” ED UNA “L” IN MENO

    8 giu 2010

    1 commento

    Dieci anni fa esatti, l’8 Giugno 2000, moriva a 78 anni Pierluigi SPADOLINI, uno dei più grandi architetti e designers italiani di tutti i tempi. Fratello maggiore di Giovanni Spadolini, compianto ex Presidente del Senato scomparso nell’estate del 1994, è universalmente riconosciuto come il Maestro dello stile italiano del secondo dopoguerra.

    Già professore ordinario di Progettazione Industriale presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze, Pierluigi SPADOLINI ha alternato l’attività scientifica e di ricerca con un’importante attività professionale che lo ha visto progettare numerosi edifici in Italia e all’estero. Tra le sue opere più significative figurano l’Auditorium della Tecnica di Roma, la Facoltà di Scienze di Messina, il Palazzo di Giustizia di Siena e, sempre a Siena, la ristrutturazione della sede centrale del Monte dei Paschi.

    Numerose e notevoli, oltre ad una significativa attività di restauro di monumenti e di edifici di pregio, anche le opere realizzate a Firenze, sua città natale. Tra queste figurano il Centro Traumatologico Ortopedico di Careggi (CTO), il Palazzo de «La Nazione» e il Palazzo dei Congressi.

    Poco prima di morire  progettò la chiesa di Santa Maria Madre del Redentore  nel quartiere popolare di Tor Bella Monaca a Roma.

    Pierluigi SPADOLINI fu uno dei primi architetti in Italia a applicare i principi della prefabbricazione e costruzione con pannelli in architettura; fu anche un importante designer sulla scena internazionale, soprattutto nel campo delle costruzioni navali.

    •
    SPAD
    OLINI
    fu un Grande Maestro nel campo dei LAVORI PUBBLICI.
    Noi, a Massa, nel campo dei LAVORI PUBBLICI, dobbiamo accontentarci di un altro Grande Maestro che, rispetto a
    SPADOLINI, ha solo una “O“ ed una “L“ in meno.
    •

    spadolini CLICKA SULL’IMMAGINE

  • NOTIZIE… DALL’INTERNO

    4 giu 2010

    1 commento

    Tratto da IL CORRIERE DI MAREMMA del 02.06.2010
    Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell’URP
    www.provincia.grosseto.it

    •
    MASSA MARITTIMA
    Ripartire da agricoltura e artigianato.
    La ricetta dell’Italia dei Valori per il rilancio economico.

    Anche l’IDV interviene sulla questione del commercio a Massa Marittima. «Francamente – dice Andrea Marasco del circolo di Massa – vedere che il primo amministratore della Comunità Montana, Zago, scende in guerra contro le associazioni dei commercianti massetani, ci ha lasciati perplessi e amareggiati. Perché quando la capacità di intraprendere e finanziare progetti di ampio respiro da parte delle Amministrazioni locali e, viceversa, la capacità di fare mercato con servizi, aziende moderne e convenienti nei prezzi e tipo di offerta, da parte dei commercianti, sono misere e non bastano a sfamare entrambi gli appetiti: della politica locale e del commercio, farsi la guerra per impossessarsi dell’unica fetta di pane disponibile è un chiaro segno di debolezza e di scarsa capacità politica, ma anche imprenditoriale. Si potrebbe procedere, di fronte al progressivo smantellamento dell’economia locale e dei servizi pubblici, a un’analisi economica e sociale di alto livello, che prenda in considerazione le scelte di sviluppo che sono state fatte negli ultimi trent’anni, in modo che si possano appurare le vere cause di tanta decadenza? Si potrebbe? Sì, se i politici da una parte, i cittadini e le restanti categorie economiche dall’altra si incontrassero e la smettessero di “spararsi addosso” solo con frasi fatte, prive di dimostrazioni e soprattutto a causa di pregiudizi che sono al contempo socio-economici e politici. In altre parole la crisi del commercio dipende semplici fattori: gli abitanti di Massa si sono dimezzati negli ultimi 30 anni. L’età media dei massetani si aggira intorno ai 60 anni. Il reddito locale è ormai ridotto al lumicino. I servizi pubblici che potevano fare da serbatoio di posti di lavoro sono quasi tutti scomparsi, restano uno spettro di ospedale e delle scuole destinate ad essere ridimensionate fortemente. Il commercio non può essere l’alternativa a tale stato di fatto, semplicemente perché viene in fondo alla scala dell’economia, infatti se non c’è reddito spendibile, non c’è commercio che lo possa ricreare e se ne possa nutrire. Pertanto o a Massa Marittima si comincia a pensare che occorrono posti di lavoro che procurino stipendi per dodici mesi all’anno, oppure non ci sarà scampo ad una lenta e grave decadenza economica prima e sociale poi. E qui sta la gravissima responsabilità degli amministratori locali che hanno illuso i cittadini che l’alternativa all’industria potesse essere il turismo, che può dare occupazione solo per tre-quattro mesi all’anno. Del rilancio dell’agricoltura specializzata (non degli agriturismo), della forestazione industriale, della piccola e media azienda artigianale e industriale (abbiamo una zona industriale che fa pena) da trent’anni gli amministratori pubblici non ne parlano più. Insistono solo sulla litania del turismo come se portare qui a Massa migliaia di persone per dieci giorni all’anno a sentire i fracassi dell’estate fosse per davvero la scelta vincente. Noi dell’Italia dei Valori - chiude Marasco - riteniamo che si debba ripartire da qui, dalla semplice constatazione del fallimento dell’economica turistica, se mai economia turistica c’è stata».

  • QUEL VILE CARTELLO GIALLO

    31 mag 2010

    Nessun commento

    Avete mai notato il cartello giallo con l’indicazione della tariffa per sostare al piazzale Mazzini ?
    Perché non scrivere 1,00 € / ora anziché 0,50 / 30 min ?
    Semplicemente per trarre in inganno chi si appresta ad usufruire di quel servizio.
    Anche questa piccola cosa dimostra quanto rispetto si riservi ai turisti.

    casotto2  CLICKA SULL’IMMAGINE

  • MARCIA INDIETRO

    29 mag 2010

    Nessun commento

    Giancarlo Zago si è finalmente corretto dichiarando di non aver voluto offendere la categoria dei commercianti con le parole pronunciate durante l’ultimo Consiglio Comunale. Contemporaneamente, però (e non poteva essere diversamente) ha preso anche le difese dell’Amministrazione incolpata, a suo dire, in modo ingiusto e solo per convenienza politica.

    Queste alcune delle dichiarazioni di Zago tratte dall’articolo pubblicato su “La Nazione” del 28.05.2010.

    «Le mie parole non volevano offendere la categoria del commercio: l’enfasi del discorso mi ha portato ad usare termini forti. Ho infatti grande considerazione per gli operatori che svolgono con difficoltà il proprio lavoro in una fase di crisi come questa e grande rispetto per le scelte che fanno nell’ambito della propria attività imprenditoriale». Così il presidente della Comunità Montana Giancarlo Zago precisa, finalmente, il proprio pensiero sulla lunga e pesante polemica sollevata nei confronti degli operatori commerciali e turistici.

    «Il Consiglio del 17 maggio ha offerto spunti di discussione forti. Ritengo che sia lontano dalla realtà riversare sul solo Bilancio del Comune la responsabilità dello sviluppo economico e produttivo di un intero territorio. Chi amministra, sia maggioranza che minoranza, non può non conoscere i limiti ed i vincoli che un bilancio comunale ha per ragioni strutturali e contingenti legate alle scelte del Governo. Non è un caso se sindaci di ogni orientamento politico si trovano accomunati oggi nella protesta. Per questo mi sono arrabbiato e ancora di più quando ho sentito dire che è colpa dell’amministrazione comunale se le imprese non investono nel nostro territorio».

    «Oggi in Italia molte aziende chiudono le loro fabbriche per aprirle lontano dai nostri confini nazionali per risparmiare sui costi di personale e, in alcuni casi, per operare dove le regole sono più blande. Questa è la realtà. Il Comune di Massa ha fatto scelte importanti per favorire la nascita di nuove attività produttive, non ultima quella sulla nuova zona industriale del Magrone. Le ha fatte nel rispetto però delle leggi e dell’ambiente. Anche il nostro territorio, fortunatamente meno di altri, è costretto infatti a scontare gli effetti di iniziative industriali discutibili del passato, come il caso della Polytekne. Il discorso fatto a braccio e la tensione del momento mi hanno fatto usare alcune espressioni ingiuste nei confronti del commercio.

    «Una riflessione su questo tema ritengo che sia però necessaria. Alcuni mi hanno attaccato anche a livello personale, tanti mi hanno avvicinato per manifestare le proprie idee. La mia preoccupazione deriva dal sistema dei servizi e dell’offerta turistica, ma alcuni, solo per convenienza politica, sostengono che tutte le colpe sono dell’Amministrazione».

    Ma perché ora non va a fare qualche giretto per Massa a stringere la mano a Commercianti e Imprenditori SPENNA-TURISTI ?
    Non avrà mica paura di essere SPENNATO ?


  • APPELLO AL POPOLO DELLA SINISTRA

    28 mag 2010

    2 commenti

    Di Paolo Mazzocco
    Capogruppo della Lista Civica MASSA COMUNE


    Le parole di Zago sono state pesanti nei riguardi di una categoria in affanno e poco aiutata dalla nostra amministrazione; sono state parole che qualunque cittadino avrebbe potuto meglio valutare se solo fossero state effettuate le riprese del Consiglio Comunale così come noi chiediamo da quasi un anno.
    Detto questo non voglio insistere su un argomento dove è già stato detto tutto; aggiungo solo che una risposta seria la si darebbe con i fatti, diminuendo le tariffe del suolo pubblico, della TARSU ed agevolando la pubblicizzazione degli esercizi commerciali consentendo l’installazione di insegne adeguate. Sono tutte cose fattibili da subito e che, insieme ad una maggior fruibilità della Piazza per ogni tipo di manifestazione, sarebbero il segnale chiaro ed inequivocabile nei riguardi della categoria dei commercianti e di tutti i cittadini, ansiosi di rivedere un pò di movimento nella loro Massa non solo nei due mesi estivi.
    La cosa che però lascia meravigliati è il silenzio del popolo della sinistra, quel popolo che ha votato il Sindaco credendo ad un annunciato rinnovemento, sperando in buona fede di vedere cambiare atteggiamenti e metodo nell’amministrare Massa e Frazioni e confidando nell’aiuto di tanti nuovi Consiglieri.
    Ecco, io che sono il capogruppo di una Lista Civica di minoranza mi appello al popolo di Sinistra che ha votato questa maggioranza e con tutto il rispetto che merita gli chiedo di domandarsi se si riconosce in questa Giunta e nel suo modo di lavorare; gli chiedo se certe nomine le ritengono esemplari o solo un esercizio di potere ed infine se i Consiglieri da loro votati hanno anche solo una flebile voce in capitolo o se al contrario sono stati usati e messi da parte. Se la risposta che si da è di totale accordo con le SOLE DUE O TRE  persone che controllano tutto e tutto decidono, allora chiedo umilmente scusa. Ma se ci sono coscienze che non si riconoscono in questo modo di operare, allora rafforzo il mio appello affinchè non si vada più oltre perchè in gioco ci sono le sorti dei nostri giovani.
    Sarò un illuso ma credo che esista un modo diverso di fare politica e di amministrare un paese. Ed anche se mi ricordano spesso che a vincere sono stati loro, rimango della medesima convinzione.

  • GIANO BIFRONTE

    27 mag 2010

    Nessun commento

    Tratto da IL CORRIERE DI MAREMMA
    Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell’URP
    Web www.provincia.grosseto.it e-mail urp@provincia.grosseto.it
    2010-05-25


    PANORAMA POLITICO
    Massa Marittima – Commercio e turismo
    Zago contro Zago. Prima va all’attacco: “Si fa troppo poco”, ma poi elogia NECSTOUR.
    Critico come consigliere, soddisfatto come presidente dell’ente montano.

    Se per Giancarlo Zago-consigliere comunale i commercianti e gli imprenditori non fanno abbastanza per promuovere lo sviluppo del territorio, per Giancarlo Zago-presidente della Comunità Montana sono da apprezzare le numerose certificazioni ambientali ottenute dai Comuni, attestati che favoriscono lo sviluppo del turismo sostenibile. Su cinquanta realtà toscane che hanno aderito a Necstour, il primo incontro si è tenuto a Montecatini Terme, tre fanno parte della Comunità Montana Colline Metallifere: Massa Marittima, Roccastrada e Monterotondo Marittimo. Necstour è la rete per lo sviluppo del turismo sostenibile che collega la Regione Toscana ad altre 30 regioni d’Europa e ai relativi comuni aderenti. “La rete ideata dalla Regione Toscana, dalla Catalogna e dalla regione francese Paca, e a cui collaborano università, istituzioni internazionali, istituti di ricerca, associazioni e sindacati – sono le parole di Isabella Bolognini assessore al turismo di Massa Marittima – ha per scopo la collaborazione e la realizzazione di osservatori turistici per sviluppare e soprattutto rinnovare il settore, puntare sempre di più sul turismo sostenibile, uscendo dalla logica del turismo mordi e fuggi. Siamo infatti consapevoli che il turismo è il settore con maggiori potenzialità di ripresa e sviluppo e che rappresenta una fondamentale fonte economica per il nostro territorio”. Necstour si propone come un laboratorio permanente di dibattito, una piattaforma di condivisione di buone pratiche, scambio di esperienze, sperimentazione di modelli condivisi di misurazione dei fenomeni e di dialogo sociale. Le risorse a disposizione per i nostri Comuni sono oltre 55mila euro. I Comuni di Massa Marittima, Monterotondo Marittimo e Roccastrada vogliono svolgere un ruolo importante in questo processo. Saranno affiancati da centri di ricerca di assoluto rilievo nel panorama nazionale per essere accompagnati nella definizione del sistema di indicatori essenziali per questo approfondimento. Non è un caso che i Comuni della Comunità montana siano in prima fila in un progetto internazionale di questo tipo. Nel complesso possono vantare oltre 250mila presenze annue. “Hanno un patrimonio naturalistico apprezzato in Italia e all’estero – è il presidente della Comunità Montana Giancarlo Zago a parlare – con oltre 13.500 ettari di boschi della Regione Toscana direttamente gestiti dalla Comunità Montana, una rete sentieristica di 400 chilometri circa. Hanno fatto e continuano a fare scelte importanti per quanto riguarda la sostenibilità dei loro territori, del loro turismo e delle loro organizzazioni. Testimonianza di ciò sono le numerose certificazioni che la Comunità Montana ed i comuni membri hanno meritato in questi anni”
    mar.col.

    Clickate QUI per sapere che cosa è NECSTOUR
    e poi fate un confronto con le politiche turistico-ambientali attuate a Massa.

  • LE ZAGATE DI ZAGO

    24 mag 2010

    2 commenti

    Alle zagate di Zago, pronunciate durante il Consiglio Comunale del 17 maggio, né il Sindaco Bai né l’Assessore Bolognini hanno saputo o voluto dare una giustificazione.
    Hanno risposto aggirando abilmente (ma nemmeno troppo) l’ostacolo e ben si son guardate dal fornire le DOVEROSE SCUSE alle categorie imprenditoriali profondamente offese dal COWBOY METROPOLITANO.
    Per quanto ancora doveremo sentire le zagate di Zago ?
    •


  • UNA MOZIONE NON CONDIVISA

    23 mag 2010

    Nessun commento

    di Stefano Iozzi

    Il 17 maggio scorso, in un Consiglio Comunale convocato dopo quasi tre mesi dal precedente, ai margini del dibattito riguardante il Bilancio di previsione, tra le altre cose è stato approvato un “Ordine del giorno relativo a riconoscimento dell’acqua come bene comune e patrimonio dell’umanità” presentato dalla maggioranza consiliare.

    Con questo titolo altisonante, corredato da  varie premesse e considerazioni, si voleva ribadire il principio che il bene “acqua” è un bene comune primario dell’umanità e deve essere gestito senza sprechi, con logiche efficienti e diverse da quelle competitive e di mercato e con forme che prevedano una maggiore partecipazione democratica e di controllo da parte dei cittadini.

    Sono tutte dichiarazioni che vanno chiaramente contro il Decreto-legge  135/2009 art.15 (cosiddetto Decreto Ronchi) che ha modificato le regole di mercato dando una forte spinta verso la privatizzazione nel caso in cui gli enti locali decidano di gestire con scopo di lucro l’acqua e gli altri servizi pubblici territoriali.

    Continua…

  • DOVE UN C’E’ UN CI SI METTE

    19 mag 2010

    6 commenti


    Questo è il NOBILE PENSIERO del Presidente Compagno della Comunità Montana.
    LEGGI L’ARTICOLO, ALZA IL VOLUME E CLICKA  SUL MICROFONO

  • L’ETA’ DEI GRACCHI

    19 mag 2010

    Nessun commento

    Contributo di Roberto Ovi.
    Tratto dal testo scolastico “Oriente, Grecia e Roma repubblicana”
    di A.Camera e R.Fabietti
    Zanichelli Editor
    e

    Le terre confiscate ai nemici costituivano l’agro pubblico (ager publicus), proprietà demaniale che la Repubblica destinava alla fondazione delle colonie o distribuiva fra i cittadini, riservandosi di esigere una tassa (vectigal).
    Dal punto di vista giuridico l’assegnazione di un appezzamento di ager publicus era aperta a tutti Romani e non implicava per i concessionari alcun diritto di proprietà, ma attribuiva loro un semplice possesso.
    In linea di fatto, però, gli aristocratici, per la loro maggiore forza economica e politica, erano riusciti ad assicurarsi gran parte dell’agro e
    consideravano i terreni ottenuti come un’autentica proprietà privata.
    Le proposte avanzate da Tiberio (Lex Sempronia) nel 133 a.C. miravano appunto a stroncare tale consuetudini arbitrarie.

    Benché la Lex Sempronia fosse tutt’altro che rivoluzionaria in quanto si limitava a rivendicare al demanio una proprietà pubblica che già gli spettava, la nobiltà senatoriale, abituata a considerare le proprie usurpazioni come diritti acquisiti, si oppose con la massima veemenza e trovò nel tribuno Marco Ottavio l’uomo disposto a bloccare col veto le proposte di Tiberio.

    Tiberio fu ucciso, trucidato dalla nobiltà reazionaria.

    Nel corso di qualche anno, l’attuazione della riforma rallentò il suo ritmo sino alla completa paralisi, sia perché l’ager publicus disponibile si andava esaurendo, sia perché i conservatori facevano il possibile per boIcottarla.

    Anche il fratello Caio fu trucidato, completando la definitiva vittoria del fronte reazionario.
    Gli appezzamenti distribuiti dai triumviri furono liberati dalla clausola dell’inalienabilità e dal vectigal, e si trasformarono pertanto in “proprietà private”.

    fmf2

  • EX-FMF

    15 mag 2010

    1 commento

    Da “La Nazione” del 14.05.2010
    tratto dalla Rassegna stampa Provinciale a cura dell’URP

    Massa Marittima
    EX FERROVIA «Un ambiente di lavoro malsano»

    Pieno appoggio dei due ex consiglieri comunali Roberto Ovi ed Angelo Maria Cappelloni alle proteste degli autisti ex Ferrovia Massa-Follonica non solo sulle controversie contrattuali da essi sollevate nei confronti di Rama SpA, società gestrice del trasporto pubblico locale provinciale, ma anche per le loro recriminazioni sull’ambiente di lavoro, a loro dire malsano.
    «L’area dell’ex stazione ferroviaria di Ghirlanda — dicono i due — risulta ancora inquinata da residui delle piriti trasportate e depositate in passato in loco dalle miniere della Montecatini che può avere potenziali effetti negativi sulla salute dei lavoratori, tanto da essere stata inserita su loro motivata istanza nel piano provinciale per la bonifica dei siti inquinati».
    Risulta indilazionabile secondo i politici un intervento di Rama SpA nei confronti dell’Agenzia del Territorio di Grosseto, dal mese di luglio 1999 unico ente proprietario e titolato alla locazione del compendio, con cui Rama dovrebbe aver stipulato un contratto di locazione per l’uso degli immobili adibiti a deposito, anche per sollecitare doverosi accertamenti sulla validità di contratti di affidamento eventualmente impropri, e per poter approfondire le questioni sull’eventuale bonifica ambientale dell’area.

  • DA VEDERE A SIENA

    13 mag 2010

    Nessun commento

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  • NOI SIAMO CON I CITTADINI

    12 mag 2010

    Nessun commento

    Di Paolo Mazzocco

    Noi siamo con i Cittadini, solo con i Cittadini.
    «La lista Civica sa solo criticare» questa è una delle affermazioni fatte dal Sindaco Bai; e ancora «La Lista Civica non ha alcuna proposta seria da fare…ecc.ecc.».
    La prima cosa che salta agli occhi, cosa gravissima per un Sindaco di Sinistra, è il linguaggio che usa il Sindaco Bai del tutto identico a quello usato da Berlusconi quando attacca l’opposizione. Come il Presidente del Consiglio, anche lei non sopporta le critiche dimenticando che il ruolo dell’opposizione, in un paese democratico, è proprio quello della critica all’operato della maggioranza. Così come il Presidente del Consiglio, vorrebbe forse zittire e cancellare l’opposizione.

    La Bai afferma che non abbiamo idee e proposte concrete da fare; anche qui sembra di sentire Berlusconi perché, esattamente come lui, non dà modo all’opposizione di contribuire. Lui salta sistematicamente il dibattito Parlamentare con il ricorso ai voti di fiducia, ma i Cittadini devono sapere che sono quasi tre mesi che il Sindaco Bai non convoca il Consiglio Comunale; i Cittadini devono sapere che in un anno le commissioni sono state convocate una o due volte durante le quali devo dire che ho riscontrato un grande entusiasmo e voglia di fare da parte dei Consiglieri ai quali però, evidentemente, non è concesso spazio.

    Proprio come Berlusconi, il Sindaco Bai non gradisce la satira o, per meglio dire, non gradisce quella satira scomoda e pungente, quella satira che spesso apre gli occhi ai Cittadini più di mille discorsi. Ma la satira è questo e non possono esistere paletti di nessun genere per arginarla in un paese veramente libero. Si può essere in totale disaccordo sui contenuti delle critiche e della satira fatta dall’opposizione, ma una Maggioranza risponde con i fatti ed i fatti non sembrano dare ragione a questa Maggioranza.

    E’ triste vedere la Sinistra comportarsi esattamente come la Destra; ciò non fa bene né al Paese né alla Democrazia; ma in realtà, almeno qui, stiamo parlando di un monopolio politico esercitato da tre o quattro persone perché la Sinistra vera è un’altra e prima o poi saprà cacciare questi dirigenti incapaci e saprà rimettere il CITTADINO al centro del dibattito politico.

  • ATO – Attività Troppo Onerose

    8 mag 2010

    1 commento

    Finalmente una buona notizia: entro l’aprile del 2011 dovranno sparire gli ATO (Ambiti Territoriali Ottimali).
    In Toscana sono 6 gli ATO per l’acqua e 3 gli ATO per i rifiuti.
    E ben 95 sono le POLTRONE da tagliare !!!

    Gli ATO sono gli ennesimi CARROZZONI particolarmente adatti per riciclare i politici “trombati” o per garantire una lauta pensione a quelli sul viale del tramonto.
    Hanno un Presidente e dieci Amministratori e ci costano circa
    6 MILIONI di euro l’anno !!

    ato

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