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  • DIETRO L’EX-AGRARIA ( quinta parte )

    31 ago 2010

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    Nell’estate 2007 fu assunto, con l’inganno, un noto e misero architetto molto somigliante ad un celeberrimo professionista di Follonica che gli amici, anzi i compagni, anzi i compagnucci da quattro soldi, chiamavano Revolver; a lui, guarda caso, fu affidato l’incarico di redigere il nuovo regolamento urbanistico della ex-ridente cittadina toscana che, come per magia, finì per consentire in quell’area (tipo la nostra EX-AGRARIA, lo ricordo a chi si fosse distratto) la realizzazione di una specie di villaggio turistico con la bellezza di 42 nuove unità abitative destinate alla vendita !!!!!

    Praticamente, prima si studiò a tavolino ed in gran segreto che cosa si poteva fare di quell’area per sfruttarne al massimo le potenzialità edificatorie e poi si approntò (fu il Revolver a farlo) uno strumento urbanistico che prevedesse proprio quello che si era già deciso di fare.
    Non so, lo confesso, come possa definirsi questo REATO; so per certo, però, che di REATO si tratta.

    Il mitico Revolver, come già detto, era stato assunto con l’inganno.
    Per la verità, lavorava per quei VILI AMMINISTRATORI PUBBLICI da molto tempo vedendosi rinnovare di anno in anno il suo contratto a carattere fiduciario (cioè a completa discrezione del partito, pardon della Giunta, pardon del Sindaco).
    Ed allora, pubblicando un avviso dal 13 al 29 AGOSTO (il periodo in cui tutti, ma proprio tutti, si recano a leggere quanto affisso all’albo comunale), si decise di effettuare una selezione ”ad evidenza pubblica” attraverso la quale, guarda caso, fu proprio il NOSTRO a risultare l’eletto.

    La selezione “ad evidenza pubblica” (pubblica un corno !!!) fu fatta perché i compagnucci da quattro soldi temevano che qualcuno si insospettisse circa il continuo rinnovarsi di quell’incarico firmato, ultimamente, dal Sindaco più grande di tutti i tempi: la Dott.ssa Guai (guai, infatti, a non chiamarla Dott.ssa ed a toglierle la gomma da masticare di bocca!!!).

    Nonostante il felice periodo in cui l’avviso fu affisso all’albo comunale, qualcuno ne venne a conoscenza e, VIGLIACCO, si indirizzò subito all’Ordine degli Architetti perchè ne venisse diffusa notizia tra i colleghi (specialmente tra i più giovani, quelli che hanno maggiormente bisogno di lavorare).
    NON CI CREDERETE, MA IL COMUNE NON AVEVA INFORMATO L’ORDINE PROFESSIONALE DELLA SELEZIONE. CHISSA’ PERCHE’ ?
    Purtroppo all’Ordine, guarda caso, non funzionava la posta elettronica e quindi … non poterono fare nulla se non ignorare la segnalazione di quel piccolo, onesto e libero cittadino.

    La selezione, ammesso che sia stata fatta, si svolse di soppiatto e della commissione esaminatrice fecero parte (ancora casualmente) il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Architetti, l’esimio architetto Pietro SPAZZOLE e l’architetto Lucia ROBUSTI, emeriti funzionari della Provincia.

    L’architetto Revolver percepiva, alle spalle dei contribuenti Massetani, un lauto stipendio che però doveva allinearsi a quello previsto per legge per la categoria dirigenziale a cui apparteneva.
    Ed allora, non ancora contenti, siccome con il solo nuovo incarico (quello meritatosi attraverso la selezione “ad evidenza pubblica” UN CORNO) non era possibile per legge REGALARGLI abbastanza denaro pubblico, la GIUNTA della ex-ridente Cittadina toscana guidata dal Sindaco Guai deliberò di riconoscergli, per i suoi particolari meriti professionali, anche un’indennità “ad personam“ di oltre 5.000 euro annui.

    Oggi l’architetto Revolver non lavora più per quei VILI AMMINISTRATORI che, Sindaco Guai in testa, devono essersela fatta sotto; se lo incontrate portategli cortesemente i saluti dell’architetto Gabriele, un architetto molto piccolo ma infinitamente libero (che non si venderà mai e, non come lui, avrà sempre i pantaloni ben stretti in vita).

    Oggi finalmente l’edificazione in quell’area tipo la nostra EX-AGRARIA è iniziata ed è già un pezzo avanti !!!
    Sembra proprio una SPECULAZIONE EDILIZIA: noi, a Massa, attenti come siamo alla nostra storia, non avremmo mai permesso una cosa del genere!!!

    Continua domani.

  • DIETRO L’EX-AGRARIA ( quarta parte )

    31 ago 2010

    1 commento

    L’area non venne subito edificata forse perché stava iniziando quel periodo che, mi sembra, venne poi chiamato “tangentopoli”.
    Non a caso, un solerte funzionario che lavorava per conto della Procura della Repubblica fece presente all’Amministrazione Comunale che per quell’area passava una vecchia strada pubblica che era stata abusivamente annessa al tutto dalla prima Società proprietaria dei terreni (tipo la Montecatini, naturalmente sempre e solo per fare un esempio).

    Chissà se la vecchia strada passa ancora di lì ???
    Sperano fortemente di no i nuovi proprietari, visto che l’area è nuovamente passata di mano finendo dapprima ad una Società ancora una volta con sede nello stesso paese vicino alla nostra cittadina toscana (tipo Gavorrano, solo per fare un esempio) e poi ad un’altra Società molto, ma molto vicina all’impresa costruttrice dello stesso complesso oltre esecutrice del “restauro” di un edificio detto… Palazzo dell’Arronganza).

    I passaggi di proprietà si erano svolti attraverso atti pubblici alquanto discutibili come “rettifiche” e “permute”  del tipo di quelli intervenuti nella vicenda della nostra EX-AGRARIA ma tutti (glut) “assolutamente regolari”.

    Chissà quanto sarà costata quell’area !!!
    E pensare che la stessa, così vicina al centro storico della parte alta della cittadina toscana (come per noi Cittanuova, sempre a titolo di esempio), poteva diventare un parcheggio nel caso in cui si fosse realizzata una zona a traffico limitato per valorizzare anche quella parte di città.

    Ma la vera svolta della vicenda doveva ancora avvenire.

  • DIETRO L’EX-AGRARIA ( terza parte )

    31 ago 2010

    1 commento

    Per la cessione delle aree, la Società ebbe in cambio molti terreni boschivi (che facevano parte delle proprietà comunali) di superficie ben maggiore di quella dei terreni passati al Comune (terreni boschivi tipo quelli di Capanne, tanto per fare un esempio).
    E la stessa Società rimase anche proprietaria, naturalmente, di buona parte delle proprie aree divenute, nel frattempo e miracolosamente, edificabili e di notevole valore.

    Tra queste aree ce n’era anche una posta in prossimità del centro storico della cittadina (simile alla nostra EX-AGRARIA, solo per fare un esempio) dove il partito di maggioranza cominciò a tenere le sue feste estive denominate degli “Amici e dei Compagni“ (una specie di festa dell’Unità, sempre per fare solamente un esempio).

    Grazie alla compiacenza dei nuovi proprietari di quest’area (acquistata, ricordiamolo, dalla Società Mineraria in procinto di chiudere le cave e le miniere), potevano mantenere tutti i materiali utili alla festa senza doverli smontare [compresi quelli stessi box prefabbricati per installare i quali ai mortali cittadini venivano (e vengono ancora) richieste tutte le autorizzazioni dovute e, forse, anche qualcuna in più].

    La Società dei nuovi proprietari dell’area aveva sede in un paese vicino alla nostra ridente cittadina toscana, distante da essa una ventina di chilometri (come, ad esempio, Gavorrano rispetto a  Massa Marittima).

    E le stesse malelingue dicevano che il SOLITO PARTITO avesse ricevuto una LAUTA GRATIFICAZIONE ECONOMICA per il buon prezzo a cui aveva fatto acquistare l’area alla nuova Società: l’area veniva stimata, oltre venti anni fa, più di un miliardo e mezzo delle nostre vecchie lire.
    Questa Società proveniva da un paese vicino (dove, naturalmente, vi erano percentuali altissime di consensi al medesimo partito) e le solite linguacce affermavano che i soci fossero iscritti e fedelissimi del partito stesso.

  • DIETRO L’EX-AGRARIA ( parte seconda )

    31 ago 2010

    Nessun commento

    Grazie alla propria volontaria accondiscendenza, l’Amministrazione Comunale ottenne (diciamo così…) alcuni terreni e poté creare un bel quartiere nuovo (simile al quello della Cammilletta, tanto per fare un esempio) dove far costruire anche qualche casetta popolare per apparire dalla parte della gente [leggasi elettori].
    Il quartiere era esposto a Nord e durante l’inverno la bolletta del gas saliva a dismisura; inoltre era un satellite periferico senza nessun legame con il centro storico della cittadina (ma questo erano solo le malelingue a dirlo).

    L’Amministrazione ottenne (ridiciamo così…) anche il terreno per realizzare taluni impianti sportivi e nacque dunque un bel campetto da gioco (simile a quello della Cammilletta, solo per fare un esempio).
    Il campo sportivo venne a costare più del doppio di quanto preventivato perché furono fatti gravi errori nella progettazione affidata ad uno studio tecnico di una cittadina distante circa 45 km (come Piombino o San Vincenzo rispetto a Massa Marittima, tanto per fare un esempio).

    Qualcuno sosteneva anche che lo studio tecnico di cui sopra lavorasse perché i suoi componenti erano iscritti allo stesso partito che da solo possedeva la maggioranza nell’Amministrazione Comunale e che, addirittura, versasse ad esso una cospicua percentuale sulle parcelle riscosse; ma sicuramente, anche tale maldicenza era ancora opera delle solite malelingue [su questo specifico argomento è già pronta comunque un’altra storiella che potrete leggere prossimamente].

    L’Amministrazione Comunale, che durante l’estate organizzava una stagione musicale (simile alla Lirica in Piazza, solo per fare un paragone con quanto capita a Massa), si vide riservare interi settori dei posti disponibili da parte della Società che voleva chiudere le cave e le miniere per, forse, donare i biglietti… agli operai che di lì a poco avrebbe tranquillamente licenziato.
    E le solite malelingue si chiedevano quale interesse potesse avere una Società che aveva da perseguire un guadagno e far quadrare un bilancio ad acquistare tutti quei biglietti in un momento di crisi ed in procinto di chiudere i battenti; taluni, addirittura, definivano la cosa come un mistero di alta finanza…

  • DIETRO L’EX-AGRARIA ( parte prima )

    31 ago 2010

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    C’era una volta una ridente cittadina toscana con circa 10.000 abitanti (simile a Massa Marittima, tanto per fare un esempio) che vantava da sempre una grande tradizione mineraria.
    Nel tempo, però, l’attività estrattiva entrò in crisi poiché non era più remunerativo scavare il sottosuolo.

    La Società (a partecipazione statale) che gestiva le cave e le miniere era dunque orientata a procedere con la chiusura degli impianti ma si preoccupava molto dell’Amministrazione Comunale che governava la cittadina poiché questa, almeno a parole, si dichiarava sempre a favore degli operai e del popolo sovrano.
    Pensava, infatti, che l’Amministrazione Comunale della cittadina in questione si sarebbe comportata come una di quelle Amministrazioni dei comprensori minerari sardi che, per oltre due anni, avevano lottato a fianco degli operai che occupavano le miniere.

    In tale modo erano riuscite però ad ottenere che la Società, se voleva chiudere le miniere, sborsasse centinaia di miliardi per bonificare i terreni che negli anni aveva inquinato (in base al giusto principio che chi sporca deve pulire) e che gli stessi operai continuassero a lavorare per eseguire le bonifiche e non fossero così licenziati per poter arrivare tranquillamente al pensionamento.

    Iniziò dunque una bella trattativa e grande e lieto stupore colse i dirigenti della Società che voleva chiudere cave e miniere quando compresero che l’Amministrazione Comunale della ridente cittadina toscana avrebbe applicato il IV° principio della democrazia che, come tutti sanno, testualmente recita: ”Il popolo è sovrano ed ha tutti i diritti ma… è il PARTITO ad avere la precedenza sui diritti e sui guadagni“.

  • TI DOVRESTI VERGOGNARE !!!

    31 ago 2010

    6 commenti

    Via Butigni, ore 15,30 circa di oggi 31 Agosto 2010.

    Completamente incurante delle regole, un NON COMUNE ed ARROGANTE cittadino ha parcheggiato la macchina ben fuori dello stallo riservato a Sindaco e Giunta.

    Il Codice della Strada stabilisce che la larghezza utile di una carreggiata a senso unico debba non essere inferiore a 3 [tre] metri lineari per consentire il transito dei MEZZI DI SOCCORSO come AMBULANZAE e AUTOPOMPE dei Vigili del Fuoco.

    La larghezza della carreggiata lasciata libera dal NON COMUNE ed ARROGANTE cittadino era di 2.15 [due/quindici] metri linari, 2.45 [due/quarantacinque] compresa la zanella (che non si dovrebbe neppure considerare).

    I Vigili Urbani, comprensibilmente (ma ingiustamente) imbarazzati, si sono limitati però a fare una semplice contravvenzione quando, credo, avrebbero dovuto disporre la rimozione del mezzo in quanto ostacolo al servizio di pubblico soccorso.

    Ti dovresti vergognare, NON COMUNE ed ARROGANTE cittadino !!!
    Sei oltretutto RECIDIVO !!!

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  • IL MUSEO DI LORENZO

    31 ago 2010

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    Tratto da “La Nazione” di oggi 31 Agosto 2010
    di Gianfranco Beni

    Al Museo degli Organi «Santa Cecilia» di Massa Marittima il prezzo del biglietto di entrata per i politici in carica è più del doppio rispetto a quello dei comuni cittadini.
    Unico in Italia per la natura degli oggetti esposti, antichi organi meccanici e diversi clavicembali e fortepiani, questo museo aperto nel 2002 su iniziativa personale di Lorenzo Ronzoni detiene perciò la caratteristica anch’essa più unica che rara di non concedere ingressi omaggio ai politici. Quattro euro il biglietto normale, tre il ridotto, 10 invece quello per gli amministratori in carica, come recita il cartello all’ingresso dei tre saloni.

    Ronzoni, perché e da cosa deriva questa distinzione?
    «E’ una particolarità che risale al momento dell’apertura allorchè la proposi all’amico giornalista Enzo Biagi, che purtroppo non potè presenziare alla cerimonia inaugurale per la perdita della propria figlia. Ricordo che trovò la cosa simpatica e sorrise dicendomi che tanto non ne sarebbe venuto alcuno…. Detto fatto».

    Come reagiscono i visitatori normali?
    «La maggior parte di loro plaude e festeggia il cartello di ingresso dimostrando di essere stanchi dei privilegi riservati ai politici che già percepiscono elevati stipendi».

    Perché ha scelto Massa Marittima quale sede del suo museo?
    «E’ stata una scelta dettata dalla bellezza di questo territorio in cui domina ancora, ma forse per poco, la storia e l’architettura. Pensavo di esser arrivato in un’isola felice, purtroppo devo constatare di ritrovarmi in un paese come tanti altri in cui il concetto di bellezza non viene più tenuto in considerazione».

    Quali sono i pezzi pregiati del museo?
    «Gli strumenti esposti vantano un raro esemplare di organo portativo di Carlo Traeri del 1686. Un organo positivo di Agostino Traeri del 1756. Due strumenti del Seicento Emiliano e dell’Italia centrale. C’è poi anche un magnifico esempio d’arte napoletana del 1742 di Domenico Magino e ancora un imponente organo siciliano del 1771 di Gaetano Platania».

    E poi, cos’altro si può trovare in questo scrigno nascosto?
    «Nel museo è documentata l’evoluzione tecnologica, stilistica e di gusto del pianoforte con un clavicembalo italiano a due registri della seconda metà del Seicento con dipinto a olio di scuola romana sulla parte interna del coperchio. Un fortepiano italiano a coda della fine del XVIII secolo, tre fortepiano a coda».
    •

    CLICKA SULL’IMMAGINE
    •

  • SONO D’ACCORDO COL PD

    31 ago 2010

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    Così si legge stamani su “La Nazione”

    Massa Marittima
    CONTINUA IL BOTTA E RISPOSTA TRA L’OPPOSIZIONE E LA MAGGIORANZA
    Il Pd respinge le accuse di Massa Comune e incalza «Il centrosinistra ha favorito crescita e sviluppo».

    Alla segreteria del PD non è piaciuta la risposta del capogruppo della lista civica Paolo Mazzocco, così rincara la dose: «La replica di Mazzocco conferma che la lista Massa Comune vive con la testa rivolta al passato e la loro attività rischia di essere di ostacolo allo sviluppo locale. È troppo comodo trincerarsi dietro le pesanti ristrutturazioni economiche e sociali che hanno investito il territorio, per non dire quali idee si hanno per la crescita di Massa. Nel programma con cui si sono presentati alle elezioni, su alcune scelte dell’amministrazione, hanno usato spesso la parola rivedere senza però mai indicare il come. Massa comune non ha idee e, di conseguenza, non è capace di dirci quali strumenti comunali, normativi o finanziari potrebbero, secondo la loro visione, incidere positivamente sullo sviluppo. Il problema vero è che una visione non ce l’hanno e si limitano a cavalcare la protesta del momento. In questi anni difficili, il centrosinistra che ha governato Massa, ha comunque incentivato la crescita di un nuovo sistema produttivo, favorendo la nascita di molte attività turistiche, lo sviluppo di un’agricoltura di qualità e, come Mazzocco sa bene, sostenendo le tante e qualificate iniziative nate nel campo del commercio e della ristorazione. Naturalmente ciò non basta e occorre differenziare. Per questo sosteniamo la realizzazione di quell’area artigianale al Magrone che proprio Massa Comune vorrebbe rivedere».

    •

    Sono d’accordo col PD.
    E’ vero: «Il centrosinistra ha favorito crescita e sviluppo».

    Si, ma solo ed esclusivamente la PROPRIA CRESCITA ed il PROPRIO SVILUPPO, cioè la crescita e lo sviluppo del partito e dei militanti ad esso asserviti; tutto il resto e tutti gli altri non contano nulla !!!!

    E poi, nemmeno alla Segreteria di Massa Comune è piaciuta la risposta del PD….
    E allora?
    •

  • ZIGO ZAGO

    31 ago 2010

    1 commento

    Questo video è su YouTube
    ed è stato visionato oltre 13.200 volte !!!
    •

  • QUANTI PUNTI GLI TOGLIERESTI ?

    31 ago 2010

    3 commenti

    Questo video è su YouTube
    ed è stato visionato oltre 1.250 volte !!!
    •

  • SPECULAZIONI RESE LEGITTIME

    30 ago 2010

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    •
    interrato CLICKA PER INGRANDIRE
    •

  • MISERAMENTE CHIUSO

    30 ago 2010

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    •
    chiuso CLICKA PER INGRANDIRE
    •

  • UN MODO PER…

    30 ago 2010

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    CLICKA SUL BANNER
    •

  • QUARANTADUE APPARTAMENTI TURISTICI

    30 ago 2010

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    •
    stretta CLICKA PER INGRANDIRE
    •

  • LI ASPETTO AL BALZELLO

    30 ago 2010

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    Da “Il Tirreno” di oggi 30 Agosto 20101

    querelemc2 CLICKA PER INGRANDIRE
    •

    Il PD minaccia azioni legali contro di me e contro Massa Comune ?

    Ancora una volta ha fatto una gran confusione.

    Nulla c’entra, infatti, Massa Comune con quanto pubblicato su www.palazzodellabbondanza.it e ben lo sanno i compagnucci: è solo mia la paternità degli articoli comparsi su questo sito.

    Dovranno quindi proporre querela ancora una volta contro di me ( me ne hanno già indirizzate SEI ) e non contro Massa Comune !!!

    Per questo, dopo le pubbliche dichiarazioni del PD, ho preparato tutta una serie di documenti che metterò a disposizione delle Autorità Giudiziarie circa innumerevoli vicende che di qui a poco verranno fuori prepotentemente. E mi ha aiutato Roberto Ovi….

    Li aspetto, anzi, li aspettiamo al balzello.

    •

  • CHI LA FA L’ASPETTI

    30 ago 2010

    1 commento

    di Roberto Ovi

    Ho letto l’intervento di Paolo Mazzocco pubblicato stamane su Il Tirreno, con il quale il nostro capogruppo critica l’intenzione del PD di querelare l’Architetto Gabriele Galeotti per le dichiarazioni da egli rese sul sito del palazzo dell’Abbondanza a proposito degli immobili dell’ex Agraria e dei possibili interessi reconditi che potrebbero nascondersi dietro di essi. Querela che, forse, potrebbe estendersi anche a “Massa Comune” che ha pubblicato sul proprio sito di riferimento i commenti di Gabriele.

    Per mille motivi sono l’ultimo soggetto che possa commentare le iniziative in merito del Partito Democratico. In primo luogo ho approvato in consiglio comunale quel progetto sperando, e l’ho riferito in quella sede, che questo potesse essere il primo tassello per la riqualificazione di Cittanuova, vero ed autentico quartiere popolare della nostra cittadina. Ricordo ancora i complimenti, pubblici ed anche riservati, che mi furono rivolti da diversi colleghi consiglieri, anche di maggioranza, in quell’occasione.

    Nessun consigliere, nessun assessore ritenne di dovermi informare dei possibili interessi che avrebbero potuto celarsi all’interno di quel progetto di riqualificazione urbana. Forse non esistono. O forse non ce n’era bisogno. Ma, alla luce di quanto riferito da Gabriele, qualche dubbio comincia a tormentarmi. Vedremo in sede giudiziaria se le considerazioni da egli espresse troveranno qualche conferma.

    La vicenda, per la verità, non mi stupisce. Ci sono stati altri casi, come quello della proprietà degli immobili funzionali all’ex servizio ferroviario Massa Marittima Follonica Porto, che mi hanno riservato diverse sorprese e che, a mio modesto parere, sembrano evidenziare diverse possibili responsabilità a carico di qualcuno.

    L’impressione, suffragata da diverse circostanze, è che questa vicenda possa essere stata conosciuta e per molti versi tollerata dalla nostra amministrazione comunale. La questione sarebbe gravissima, perché un ente pubblico ha il dovere e l’obbligo di segnalare possibili illegittimità alle competenti autorità giudiziarie e non deve in nessun modo “coprirle”, perché finirebbe per danneggiare lo Stato e tutti i contribuenti.

    Mi rendo conto della gravità di queste affermazioni e della possibilità che la nostra amministrazione comunale possa adire le vie legali nei miei confronti per queste considerazioni.

    Ma non mi va di tacere, perché se si persegue Gabriele per le sue affermazioni lesive di interessi pubblici e privati, si deve obbligatoriamente perseguire, per lo stesso motivo, anche altri soggetti. Attendo con impazienza gli sviluppi.

  • ARCHITETTURE BELGHE

    29 ago 2010

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    •
    •

    Cantiere ultimato ad Anversa, in Belgio, per il nuovo Museum Aan de Stroom (MAS) progettato dallo studio Neutelings Riedijk Architects con sede a Rotterdam. Nel maggio scorso la struttura è stata aperta al pubblico per una settimana. Chiusa subito dopo per consentire il trasferimento della collezione nei nuovi spazi espositivi, riaprirà in via definitiva nella primavera del 2011.

    Il nuovo Museo Etnografico, Antropologico e Marittimo di Anversa trova spazio all’interno di una torre di 60 metri di altezza composta da dieci imponenti blocchi di pietra che ricordano i vecchi depositi dell’antica zona portuale.

    La combinazione delle dieci scatole in pietra, ruotate di 90 gradi a ciascun piano, disegna una monumentale scala a chiocciola. Pareti in vetro ondulato si alternano alla pietra sulla facciata, in modo da offrire ai visitatori una vista mozzafiato sul panorama esterno.
    Gli spazi della galleria, incorniciati dal vetro corrugato, offrono una suggestiva immagine sulla città medievale, sul porto e sulla città nuova. In cima alla torre trovano spazio un ristorante, una sala ricevimento ed una terrazza panoramica.

    Facciata, pavimentazione, pareti e soffitti sono stati interamente rivestiti in pietra arenaria rossa proveniente dall’India.
    Al fine di alleggerire l’impatto monumentale del MAS, i progettisti di Neutelings Riedijk hanno pensato di applicare come un velo sulla facciata della nuova torre museale degli ornamenti metallici. All’esterno tali ornamenti hanno la forma di una mano, simbolo della città di Anversa. All’interno, disegnati da Tom Hautekiet e Tom Lanoye, interrompono l’uniformità della arenaria rossa.

  • AGRARIOPOLI

    29 ago 2010

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    •
    42appartamenti CLICKA PER INGRANDIRE
    •

  • VARIAZIONE DI PROGRAMMA

    29 ago 2010

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    •
    CONTRARIAMENTE A QUANTO COMUNICATO IN PRECEDENZA
    LA STORIELLA “DIETRO L’EX-AGRARIA”
    SARA’ PUBBLICATA NON IN 5 MA IN 6 PUNTATE
    •
    LA TRATTAZIONE SI CONCLUDERA’ QUINDI IL 1° DI SETTEMBRE
    IN OCCASIONE DELLA FIERA DEL BESTIAME DI GHIRLANDA
    •
    HO INFATTI RITENUTO DOVEROSO
    DEDICARE LA STORIELLA AI SUOI STESSI PROTAGONISTI
    PERCHE’ SEMPRE DI BESTIAME SI TRATTA
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  • PARCHEGGI, PER GIUNTA, IRREGOLARI

    28 ago 2010

    1 commento

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