di Roberto Ovi
Ho letto l’intervento di Paolo Mazzocco pubblicato stamane su Il Tirreno, con il quale il nostro capogruppo critica l’intenzione del PD di querelare l’Architetto Gabriele Galeotti per le dichiarazioni da egli rese sul sito del palazzo dell’Abbondanza a proposito degli immobili dell’ex Agraria e dei possibili interessi reconditi che potrebbero nascondersi dietro di essi. Querela che, forse, potrebbe estendersi anche a “Massa Comune” che ha pubblicato sul proprio sito di riferimento i commenti di Gabriele.
Per mille motivi sono l’ultimo soggetto che possa commentare le iniziative in merito del Partito Democratico. In primo luogo ho approvato in consiglio comunale quel progetto sperando, e l’ho riferito in quella sede, che questo potesse essere il primo tassello per la riqualificazione di Cittanuova, vero ed autentico quartiere popolare della nostra cittadina. Ricordo ancora i complimenti, pubblici ed anche riservati, che mi furono rivolti da diversi colleghi consiglieri, anche di maggioranza, in quell’occasione.
Nessun consigliere, nessun assessore ritenne di dovermi informare dei possibili interessi che avrebbero potuto celarsi all’interno di quel progetto di riqualificazione urbana. Forse non esistono. O forse non ce n’era bisogno. Ma, alla luce di quanto riferito da Gabriele, qualche dubbio comincia a tormentarmi. Vedremo in sede giudiziaria se le considerazioni da egli espresse troveranno qualche conferma.
La vicenda, per la verità, non mi stupisce. Ci sono stati altri casi, come quello della proprietà degli immobili funzionali all’ex servizio ferroviario Massa Marittima Follonica Porto, che mi hanno riservato diverse sorprese e che, a mio modesto parere, sembrano evidenziare diverse possibili responsabilità a carico di qualcuno.
L’impressione, suffragata da diverse circostanze, è che questa vicenda possa essere stata conosciuta e per molti versi tollerata dalla nostra amministrazione comunale. La questione sarebbe gravissima, perché un ente pubblico ha il dovere e l’obbligo di segnalare possibili illegittimità alle competenti autorità giudiziarie e non deve in nessun modo “coprirle”, perché finirebbe per danneggiare lo Stato e tutti i contribuenti.
Mi rendo conto della gravità di queste affermazioni e della possibilità che la nostra amministrazione comunale possa adire le vie legali nei miei confronti per queste considerazioni.
Ma non mi va di tacere, perché se si persegue Gabriele per le sue affermazioni lesive di interessi pubblici e privati, si deve obbligatoriamente perseguire, per lo stesso motivo, anche altri soggetti. Attendo con impazienza gli sviluppi.