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Ho fatto un sogno. E’ meraviglioso e non intendo più svegliarmi.
Ho sognato che un bel giorno, un giorno non lontano, stanchi di attendere e sperare in tempi migliori, i settori più attivi della società civile si riuniranno per organizzare tutti insieme il cambiamento politico nel nostro paese, creando un’alternativa credibile, seria, affidabile che tutti gli italiani potranno abbracciare al di là dei rispettivi percorsi politici di provenienza. Un nuovo soggetto politico, estraneo a tutte le vecchie logiche partitiche, né a destra né a sinistra, ma semplicemente “avanti”…
Un movimento fondato semplicemente sul “buonsenso”; quanto basta a capire che la raccolta differenziata è mille volte meglio degli inceneritori, che il risparmio energetico e le rinnovabili sono le vere alternative alla follia del nucleare, che le grandi opere servono solo ai grandi affari mentre sono le “piccole opere” quelle che migliorano davvero la vita della gente!
Un movimento che sa dire si quando è il momento di dire si e no quando è il momento di dire no, in modo chiaro e comprensibile a tutti: si all’integrazione, al rispetto delle diversità, al pluralismo, alla libertà d’informazione, alla pace. No al razzismo, all’esclusione, al monopolio dell’informazione, alla censura, alla guerra e ad ogni forma di violenza.
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E’ bene ricordare che:
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DALLA VENDITA DEGLI APPARTAMENTI DELL’EX-AGRARIA IL “PARTITONE” AVRA’ UN COSPICUO RITORNO ECONOMICO IN CAMBIO DELL’AVER AUTORIZZATO IL PROGETTO EDILIZIO.
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« Fesso è chi crede che sian gli fessi gli altri »
A. Bailamme
Così recita il Regolamento Urbanistico di Massa Marittima circa il recupero dell’Area EX-AGRARIA.
E’ interessante leggerlo, anche se si tratta di una PRESA PER I FONDELLI.
Prima fu infatti approntato il progetto (in modo da sfruttare al massimo le potenzialità edificatorie dell’area) e poi fu redatto il Regolamento Urbanistico (affiché si potesse realizzare “regolarmente” proprio ciò che che si era previsto di fare).
Il tutto, ovviamente, con la COMPIACENZA di tecnici (vi ricordate il Pist… ?) e politici ASSERVITI al partitone.
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U.T.O.E. (M.G.) DI MASSA MARITTIMA E GHIRLANDA
AREA COMPLESSO EDILIZIO EX AGRARIA (P.A. 05 – M.G. 2)
La riqualificazione e il riutilizzo dell’area dismessa dell’ex Agraria, quale punto di cerniera tra la città storica e la città moderna, potrà avvenire con interventi di restauro e/o ridefinizione della ex palazzina degli uffici, all’interno del quadro di riqualificazione della Piazza XXIV Maggio, che preveda il recupero ed il mantenimento dei manufatti importanti e la valorizzazione dell’affaccio paesaggistico-ambientale verso la pianura di Ghirlanda. La riqualificazione della piazza XXIV Maggio, dovrà avvenire in considerazione del contesto esistente: da un lato i giardini, le mura, gli edifici costituenti il complesso della chiesa di Sant’Agostino, l’inizio dell’edificazione di città nuova e la ex palazzina degli uffici “SNAM”, che rappresentano elementi di pregio da mantenere e conservare, dall’altro l’inizio dell’edificato recente, per quanto possibile da riqualificare e contestualizzare. Eventuali arretramenti o nuovi allineamenti, ipotizzabili al fine di una rivisitazione del sistema viario, potranno essere attuati nel rispetto del carattere di invariante strutturale attribuito alla palazzina Ex Uffici Snam ed inteso in riferimento alla tipologia, al rapporto volumetrico ed allo stile architettonico caratteristico del manufatto. Si potrà quindi ipotizzare una ristrutturazione urbanistica di riallineamento tra gli elementi delimitanti la Piazza, mediante un intervento da attuarsi con Piano di Recupero volto alla realizzazione di un nuovo organismo edilizio nel rispetto delle destinazioni d’uso ammesse. In considerazione della perimetrazione dell’area soggetta a Piano Attuativo, lo stesso dovrà essere redatto prevedendo la contemporaneità della progettazione sia delle aree private zona “B” sottozona “B3”, che di quella pubblica relativa alla previsione di parcheggio pubblico. Quanto indicato nella tavola grafica costituisce elemento tipologico puramente indicativo per ciò che concerne la disposizione planimetrica delle aree, la quale potrà essere modificata in fase di redazione di piano di recupero, mantenendo comunque inalterata la superficie destinata al parcheggio pubblico e quella relativa alla possibile edificazione nel rispetto di quanto di seguito specificato.