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di Oscar De Paoli
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E’ sicuramente auspicabile, nel 2010, una maggiore sensibilità civica da parte del cittadino medio.
Mi riferisco, in particolare, ai comportamenti censurabili dell’abbandono di materiali ingombranti o tossici, al gettare cartacce e quant’altro a terra, o al non raccogliere gli escrementi dei propri cani mentre si passeggia in città.
Tutto ciò contribuisce a creare una sorta di infingardia collettiva che nuoce gravemente all’immagine della nostra cara Massa, magari dando la colpa ad altri per la nostra cafonaggine.
Del resto, “tutti colpevoli nessun colpevole”, ben si adatta anche alla sporcizia.
Esiste, però, anche un’altra immondizia, prodotta e abbandonata da chi dovrebbe invece dare il buon esempio, trovandosi ad amministrare e a gestire per conto d’altri un bene che appartiene a tutti.
Ora, negli ultimi mesi, ma già era successo in passato, ho presentato alcune richieste in municipio, tutte per iscritto e protocollate.
Due riguardano l’area ex-Agraria, una le bacheche sotto le Logge, più qualche telefonata per sapere perché non funziona la posta certificata, servizio pubblicizzato come attivo da Marzo di quest’anno, ma non ancora operativo; non entro nel merito delle richieste per non annoiarvi nella lettura, ma posso darvi qualsiasi informazione.
L’amministrazione comunale, ha tempo 30 giorni per rispondere alle istanze dei cittadini, ma nessun riscontro è ancora arrivato, anche a fronte di ulteriori pressioni. Costosi lunghi e noiosi i conseguenti ricorsi al TAR.
Addirittura l’ultima telefonata si è risolta con un vaffan…., da parte dell’incaricato che doveva fornire le informazioni.
“Chiedere è lecito, rispondere è cortesia” e, in questo caso, un obbligo di legge; questa indifferenza cronica nei confronti del cittadino non coincide con la partecipazione alla vita amministrativa tanto auspicata da tutte le istituzioni, ma poco digerita quando si tratta di applicarla.
Voglio ricordare ai nostri amministratori, che oltre ad un dovere politico e morale nei confronti della cittadinanza, esiste anche un dovere economico, poiché il loro compenso è in parte formato dalle trattenute sulle nostre retribuzioni.
Doppiamente colpevoli quindi, di abbandonare il cittadino a un destino di mezzadro della politica e di lasciare in giro tutta questa immondizia amministrativa.